Legalità

Mi lascia sinceramente molto perplesso l'atteggiamento di molti, sia leghisti, che filo-governativi, i quali, insistono nel presenterare il Nord della nostra nazione come una sorta di paradiso terrestre in cui non esisterebbero, nè Mafia, nè Camorra ed ancor meno 'Ndrangheta, sino all'estrema ipocrisia del descrivere ancora oggi , persino di fronte all'evidenza solo il Sud come la “sede naturale” d'ogni organizzazione di questo tipo. Eppure ormai è evidente, questa presenza a dispetto della logica e  della retorica che individua, malavita, corruzione e sub-strato fangoso solo da Bologna in giù, riservando ad un Nord da descrizione stereotipa e da cartolina la prerogativa del lavoro e dell'investimento. Eppure non solo la chiacchiera ormai individua la presenza massiccia, pericolosa ed incombente della malavita organizzata e soprattuto il peso ormai determinante dei suoi investimenti.

Anche se non fosse provato, e purtroppo lo è, dalle numerosissime evidenze, anche d'indagine, e dal numero in preoccupante aumento di arresti “eccellenti” che ormai caratterizzano anche le nostre lande.

 Anche se anche non fosse evidente il preoccupante aumento dei “personaggi” sotto scorta e tutela , anche nel Nord, mentre l'intervento dei capitali poco puliti si fa sempre meno “celato” sempre più palesato ed a volte addirittura giustificato.

Anche non volendo dare che un peso, relativo, alla splendida descrizione ed ai monologhi di Saviano, definendoli come forme di mediaticità sofisticata e niente altro.

Basterebbe, comunque, avere l'umiltà di accettare la descrizione che dei nostri quartieri viene data dai loro stessi abitanti e  qund'anche questo non bastasse, il ragionamento logico potrebbe supportarci.

Vi pongo, quindi, una domanda, semplice semplice, se aveste infiniti capitali...praticamente in contanti, se foste pressochè gli unici a manovrare denaro vero e non flussi elettronici. Se  foste un'organizzazione che da sola rappresenta il 30% del PIL di una nazione, evitereste forse di stabilirvi e di presidiare la città dove tutto avviene?

Dove ogni capitale d'investimento ha la sua ragion d'essere.

Nella regione dove ogni speculazione ha origine e controllo...non mandereste i vostri figli nelle migliori università “economiche e manageriali” di questa nazione e se non lo faceste potrei chiedervi perché?

Se il vostro investimento prediletto fosse il cemento...perchè non dovreste essere ottimamente posizionati nella regione che ha fatto del cemento la sua ragione di vita? Ed ancora una volta se non lo faceste potrei chiedervene ragione?

La Magistratura ha confermato che Saviano non mente, non esagera, non racconta la storia di un paese diverso da quello che viviamo, ma se anche così non fosse io davvero non ritengo possibile che tutti noi non si possa, senza eccessivo sforzo cogliere l'evidenza disarmante delle verità quand'essa ci attraversi la strada.

Vorrei inserire un ulteriore dato di riflessione, ed ancora una volta mi piacerebbe usare la logica, prima che l'evidenza investigativa ci ponga di fronte ad un'emergenza.

Il fatto stesso, squisitamente culturale, che ormai diviene sempre più comportamento affermato che si diffonda “strutturalmente” l'opinione che il fine giustifica i mezzi...la tendenza inveterata della politica ad autoassolversi, auto giustificarsi e ad inventare termini etici che giustifichino ogni possibile azione, solo questo dovrebbe preoccuparci , perchè è su questo terreno che si sviluppano alleanze mostruose.

La finanza, i grandi investitori, questa finanza e questi investitori, non guardano in faccia al denaro che investono non si interessano affatto al come esso si sia accumulato, che sia provento di traffico d'armi, d'uomini o di sostanze...poco interessa, che sia originato dalla raccolta del pizzo o da cementi impoveriti che al primo “tocco” della natura crollano non li riguarda. Non giudicano la qualità e non si interessano all'etica, badano alla sostanza di questi capitali.

Ed io ancora torno su questo dato elementare...logico, persino ovvio, sebbene assolutamente sconcertante. Se voi aveste infiniti capitali da ripulire, riqualificare un continuo afflusso di danaro vero.

Cosa fareste?

Lo  nascondereste sotto il cuscino o nel materasso, lo accumulereste in depositi e ci nuotereste destro come Paperon dei Paperoni?

Oppure fareste la cosa più semplice, più ovvia...lo investireste in operazioni legali o semi-legali comprandovi...passo passo il paese intero?

E' in questo senso a mio e nostro umilissimo parere che si muove l'assoluta necessità di presidiare il territorio, di vigilare con grandissima attenzione a partire proprio dalle amministrazioni locali e dalle loro azioni, minime, soprattutto in tempi come questi che vedono un'impennata di volantà d'investimento e di cementificazione legata all'esigenze dell'Expò, vere o presunte. La Malavita organizzata ha danaro a torrenti, non si vergogna affato e non si esime dal contaminare qualsiasi cosa anche le idee e le persone migliori, l'enorme potere dell'assoluta disponibilità , in tempi di crisi soprattutto, li facilita in quest'azione di corruzione, si insinuano e prendono possesso del territorio come metastasi. Non si esimono dal corrompere anche le idee meravigliose, come quella delle energie rinnovabili. Essi però vivono del silenzio e della sottovalutazione...non vi è modo migliore per facilitare loro il compito che non l'affermare ch'essi non esistano...per anni lo si è fatto in Sicilia ed ancora oggi a Corleone...La mafia non esiste.