Inquinamento: ci mancava solo il miele blu

[Il peso dell’umanità si fa , via via, sempre più compromettente è opinione corrente(forse anche luogo comune) che Eistein abbia dichiarato “Se un giorno le api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita”. Forse non è vero che lo abbia detto lui, forse è persino una bufala planetaria, ma certamente e purtroppo è vera l’analisi che sottende la dichiarazione. Questa del “miele blu” si mischia, nella vergogna, all’inquinamento, alla distruzione dell’ambiente, al peso mostruoso dei nostri rifiuti, all’ingerenza che l’industria ha nel nostro “mangiare quotidiano”. Un marasma che da luogo, come spesso accade a mostruosità mutanti. È la nostra Babele, la nostra sfida la cielo e nasce dalla convinzione inveterata e dannosa d’essere padroni e non parte. Da un’impostazione “filosofica” lontana dal vero, costruita in anni di capitalismo senza regole. Tutto si può comprare ed ogni intervento è lecito purché renda, non esistono limiti alla “libertà” di imprendere…ed ancor meno regole o laccioli, come spesso preferiscono chiamarli i guru del liberalismo. Fatto sta che oggi si giochi con le api, che muoiono ed “impazziscono” preferendo una montagna di rifiuti “zuccherati e chimici” ad un prato pieno di fiori. Se le api sono uno dei “polsi” di questo pianeta il suo battito è insano ed affrettato, indice d’una malattia che sta invadendo il corpo stesso dell Pachamama. Molti catastrofisti ci ricordano che il pianeta ha vissuto per moltissimo tempo anche senza di noi e che potrà viverne persino di più anche se noi scomparissimo. Oggi abbiamo il miele blu…domani conquesteremo qualche altra originalità folle e dolorosa (giandiego)]  

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di 

I poveri apicoltori francesi sono rimasti a bocca aperta, quando al momento della raccolta hanno trovato nelle loro arnie miele verde e blu. Una roba invendibile e probabilmente anche immangiabile.

In Alsazia, regione famosa per i suoi vini, vivono anche 2400 apicoltori con le loro 35.000 colonie di api. Ma, pregiata agricoltura a parte, c’è anche uno stabilimento industriale della Mars dove si producono le caramelline planetarie M&M’s, quelle con la ricopertura di zucchero colorato. Sembra che le api, invece di andare a succhiare il nettare dei fiori, abbiano sviluppato un certo gusto per i rifiuti industriali che vengono riprocessati in un limitrofo impianto biogas, e quindi si riforniscano direttamente lì. E dato che tali rifiuti sono ovviamente multicolori, ecco che il miele diventa arcobaleno.

L’azienda ha ora garantito che chiuderà tutto un contenitori sigillati, ma ormai il miele di quest’anno è da buttare. E non è che nel resto del pianeta la produzione sia andata alla grande: pesticidimalattie e siccità continuano a perseguitare sia le api che la produzione di miele.

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