L’Ue assalta la sovranità alimentare e Mario Monti dichiara illegale l’agricoltura a “chilometro zero”.

[Ci sono comportamenti semplicemente demenziali, che non hanno altra spiergazione se non la conferma del potere acquisito. Sono dictat, prepotenze gratuite, che sono divenute una tristissima realtà per la nostra agricoltura…in nome dell’Europa. Imposizioni che come unica finalità hanno l’affermazione ora di questa ora di quella nazione componente che difende i propri interessi altre invece, semplicemente, la mera rappresentazione di quelli dell’elite finanziaria e delle major che si nascondono dietro ad essa…È questa l”Europa dei popoli? Questi gli interessi dei consumatori? Questa la salvezza del pianeta? Ed allora pare giusta la disobbedienza, anzi pare l’unica scelta possibile, per mantenere la dignità ed il senso di quello che stiamo facendo…Mario Monti, nefando burattinaio delle banche, oggi dimostra la sua volontà di intervenire anche sull’agricoltura biologica e tradizionale…uccidendola. Privando i contadini d’ogni potere, d’ogni diritto ad un cultura  propria e tradizionale. Imponendo a forza il modello industriale e culturalmente accettabile (da loro ovviamente) speriamo e confidiamo sulla saggezza e sulla disobbedienza civile…i loro deschi certamente verranno conservati incontaminati e con cibi non OGM…la schifezza è per i poveri non per i signori del mondo, meditate gente…meditate! (giandiego)]

Il post che segue è tratto dal Blog: Oltre la coltre

di Italo Romano

Chi controlla il petrolio controlla le nazioni, chi controlla il cibo controlla il popolo“, è questo il pensiero diHenry Kissinger, ex Segretario di Stato dell’era Nixon e Ford e membro portante del gruppoBilderberg.

Forse la possente azione dell’Unione europea, imbastita per dare l’assalto alla sovranità alimentare dei singoli stati, ha avuto origine da questo spassionato consiglio del famoso politico statunitense.

Fin dal 1998 è in vigore una direttiva comunitaria che riserva la commercializzazione e lo scambio di sementi alle ditte sementiere (Monsanto e altre multinazionali) vietandolo agli agricoltori. Ciò che i contadini hanno fatto per millenni è diventato un reato. Per far fronte a questa imposizione sono nate varie associazioni di volontari impegnati nel recupero delle varietà antiche e tradizionali, con lo scopo di preservare e distribuire a chi le richiede, sementi fuori dal catalogo uffìciale affidato alle mani delle multinazionali.

Con sentenza del 12 luglio, la Corte di Giustizia della UE ha confermato il divieto di commercializzare le sementi delle varietà tradizionali e diversificate che non sono iscritte nel catalogo ufficiale europeo.

Con questa sentenza sono messe fuorilegge anche le suddette associazioni di volontari. Essi sono criminali delle sementi, sporchi tradizionalisti che mirano alla condivisione incontrollata del bene comune.

Ma non è finita qui.

Il nostro premier golpista Mario Monti ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro l’agricoltura a “chilometro zero”. In pratica il governo vuole bloccare alcuni atti normativi della Regione Calabria, rea di aver legiferato oltre la sue competenze stabilite in materia.

Secondo il governo oligarchico la legge regionale contiene delle disposizioni che, nel favorire la commercializzazione dei prodotti regionali, ostacolerebbero la libera circolazione delle merci in contrasto con i principi comunitari. In sostanza, la normativa regionale viene considerata alla stregua di un provvemento di natura quasi autarchica tale che i prodotti regionali avrebbero un vantaggio considerato contrario al principio di libera circolazione delle merci rispetto ai prodotti extraregionali.

(Qui troverete il Comunicato ufficiale del governo tecnocrate contro l’agricoltura a “Km zero”)

E’ chiaro che il ricorso mira a liberare il campo alle multinazionali da qualsiasi tipo di concorrenza.

Distruggono le aziende locali, devastano il tessuto sociale e rendono il popolo completamente dipendente da strutture extraterritoriali e multinazionali senza scrupoli. Annientano la tradizione, distruggono l’identità e le coscienze per imporre il loro progetto di governo mondiale.

Il controllo delle sementi, quindi dell’agricolura, e di conseguenza degli alimenti è il chiaro segno che si aprono il varco per l’introduzione delle colture Ogm.

Attentano alla basi della coesione sociale. L’agricoltura, ricordiamolo, è un bene comune nato 10.000 anni fa. Da quando l’uomo ha fatta propria questa arte, sono nati i primi centri urbani, le prime aggregazioni civili, è stata la base dello sviluppo della società che oggi andiamo demolendo.

Il culto dell’ugualianza e dell’omologazione sta per convertire le diversità agro-alimentari.

Quando tutto il cibo apparterrà alle multinazionali come faremo? E’ questa l’anticamera della nuova schiavitù?

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